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IL TERRITORIO

A. M. Stefanetto è S. Basso, Rime del Basso Piave

A. M. Stefanetto è S. Basso, Rime del Basso Piave, Mazzanti Editori, Venezia, 2008.

Rime del Basso Piavel'uso del dialetto come lingua di primaria espressione dei propri sentimenti e punti di vista viene sottolineato in quest'opera con la scelta del genere della poesia piuttosto che della prosa, come di consueto accade. Le due autrici ricorrono, infatti, al dialetto del Basso Piave non solo come lingua della quotidianità, ma anche come espressione valida a tutti gli effetti per una produzione più letteraria, seguendo in questo senso la linea indicata da una fiorente tradizione che fin dal Quattrocento ha assegnato al dialetto un posto altrettanto importante rispetto a quello della lingua nazionale. Del resto, la poesia in lingua dialettale sta rivivendo appunto, in quest'ultimo decennio, una fortunata rivalutazione perché richiama non solo contenuti di tipo prettamente linguistico, bensè anche quelli di tipo identitario più ampio.

Nel volume, le autrici, pur appartenenti a due generazioni diverse, si confrontano con la modernità, gli eventi e le manifestazioni quotidiane della globalizzazione e li rapportano al proprio vissuto. Ma, poichè tale analisi viene affrontata attraverso il dialetto del Basso Piave che possiede proprie e specifiche particolarità, alla raccolta di poesieèstata associata una ricerca più complessa, svolta da Aidi Pasian e condotta su più livelli: semantico-lessicale, grammaticale, morfologico, sintattico. La ricerca in sè non è certamente esaustiva, ma il suo scopo è appunto quello di far capire le infinite possibilità e gli interessanti risultati che un'analisi linguistica di questo tipo può comportare, tanto più se si considera il suo utilizzo in un ambito come quello scolastico.


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