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IL TERRITORIO

NOVENTA DI PIAVE: La storia

La località è situata sulla riva sinistra del Piave e fu a lungo caratterizzata da un florido commercio di cavalli. Il territorio, collocato fra le città di Altino e Oderzo, era abitato secoli prima che le legioni di Roma vi giungessero. L’interesse per il sito fu dovuto al fatto che presso Noventa era possibile guadare il Piave e continuare la strada Callalta che collegava Altino ad Oderzo, Aquileia e i territori del Nord. Oderzo diventò poi sede vescovile, il che probabilmente favorì la diffusione del Cristianesimo anche in quest’area. Una bolla papale inviata in seguito al vescovo di Treviso indicava San Mauro come santo della chiesa noventana, sottoposta alla sovranità temporale del Patriarca d'Aquileia. Le invasioni barbariche che interessarono il territorio provocarono lo spostamento degli abitanti verso la più sicura palude; essi tornarono ad abitare la zona solo nel periodo medievale. A quell’epoca risale il dominio e lo scontro tra due potenti famiglie: gli Strasso e i da Fossalta.

mappa del territorio del Basso Piave

Nel 1200 la giurisdizione su Noventa passò al comune di Treviso, poi la località divenne teatro di continue guerre di cui furono protagonisti grandi signori, i Della Scala (Verona) e i Da Carrara (Padova), interessati a includere Treviso nei loro possedimenti. Furono coinvolti nei conflitti anche i Patriarchi d'Aquileia e la Serenissima. L’avvento politico di quest’ultima consentì quattro secoli di pace: Noventa fu scelta dai Veneziani come il sito più adatto a costruirvi un porto mercantile per via della sua posizione nella parte terminale del Piave. Sotto la dominazione veneziana, il paesaggio cambiò grazie ad una vasta opera di disboscamento, necessario a reperire il legname che serviva alla costruzione delle imbarcazioni. Fu un florido periodo, funestato però da varie epidemie e dalle diverse alluvioni provocate dalle piene del Piave. Con la fine dell’era della Serenissima e fino all’Unità d’Italia il Comune di Noventa passò a far parte prima del Dipartimento del Tagliamento (provincia di Treviso), poi del Dipartimento dell'Adriatico (provincia di Venezia). Dopo l’Unità d’Italia, la località fu interessata dallo sviluppo, ma anche dal fenomeno dell’emigrazione. Inoltre, nel 1882 il Piave in piena ruppe l’argine in più punti, sommergendo l'intero paese. Un trentennio più tardi un altro evento fu molto determinante: a seguito della disfatta italiana a Caporetto nell'autunno del 1917, Noventa venne invasa dal nemico e totalmente distrutta. Al termine del conflitto, i noventani ricostruirono il paese; attualmente il Comune comprende 3 frazioni: Romanziol, Ca’ Memo, Santa Teresina.