Premio “Identità del Basso Piave” – Edizione 2021

 

di Aidi Pasian e Pierluigi Cibin

 

È stata un’edizione davvero speciale quella del Premio “Identità del Basso Piave” che si è svolta il 22 maggio 2021, in condizioni molto diverse rispetto al consueto e dopo un anno di pandemia da Covid-19!

Il complesso percorso di studio e approfondimento cui le classi solitamente si sottopongono aderendo al progetto didattico “Alla scoperta dell’identità e del dialetto del Basso Piave” ha subito un brusco arresto nel marzo del 2020, a causa delle problematiche connesse appunto alla gestione della pandemia in ambito scolastico. Lo sforzo organizzativo delle scuole e l’utilizzo della Didattica a Distanza nelle scuole ha permesso, però, a settembre 2020 di far ripartire anche il progetto proposto dall’Associazione G.R.I.L., contribuendo ancora una volta a produrre risultati degni di nota attraverso la classe IIa B della Scuola Secondaria di I° grado E. Toti” di Musile di Piave. La scolaresca aveva iniziato ad affrontare questa particolare forma di approfondimento identitario già nel corso del 2019-2020 ed era stata costretta a fermarsi proprio poco prima di partire per Pola (in relazione al Progetto del MIUR “Il Piano delle Ali”), dove aveva previsto di presentare i risultati della sua ricerca unitamente all’Associazione G.R.I.L.

La pandemia ha congelato quella parte di esperienza scolastica, ma non ha impedito agli alunni di poter avviare un nuovo percorso non appena è cominciato l’anno scolastico, a settembre 2020. A partire dal mese di ottobre 2020 e fino al gennaio 2021 la classe – seguita dalle attivissime docenti Luisa Florian e Michela Fregonese – si è imposta di lavorare a ritmo serrato per mettere in atto una breve rappresentazione scenica, il cui punto di partenza era un testo liberamente tratto dal racconto intitolato “El treno. Storie de ’a Nona Carmèa”, contenuto nel volume di P. Cibin – A. Ippoliti, “Identità del Basso Piave”, Mazzanti Editori, 2006. Il racconto, infatti, è stato trasformato in testo teatrale, inserendo i dialoghi e costruendo il “copione” relativo alla storia vera di Carmela.

Sabato 22 Maggio la classe ha potuto esporre al pubblico un sintetico estratto dei materiali prodotti, grazie ad un collegamento streaming reso possibile dall’Istituto Comprensivo di I° grado E. Toti”. In tale occasione si è tenuta appunto la cerimonia per l’assegnazione del Premio “Identità del Basso PiaveEdizione 2021, riconosciuto alla classe dall’Associazione “G.R.I.L. Basso Piave”.

Alla presenza del Dirigente scolastico Alessandro Culatti Zilli e del Presidente del Consiglio di Istituto dott. Graziano Paulon, nonché i docenti Antonella Camin e Jacopo Vazzoler (il Vicesindaco del Comune di Musile di Piave, Vittorino Maschietto, purtroppo non è riuscito a presenziare per problemi di connessione), le docenti Luisa Florian e Michela Fregonese hanno presentato le modalità con le quali è stato approntato il lavoro. Il video realizzato ha altresì ricevuto una menzione nell’ambito del Concorso UNPLI Veneto, volto appunto alla Tutela del Patrimonio Veneto.

Al di là dei pregevoli risultati che l’azione messa in atto dai ragazzi e dalle loro docenti ha ottenuto in relazione al video (faticoso da realizzare, in tempi di Covid-19, con le restrizioni vigenti nei mesi di novembre, dicembre e gennaio 2021), quel che l’Associazione ritiene doveroso segnalare è la particolarità del percorso di studio effettuato dai ragazzi: coadiuvati dagli adulti, hanno preso in esame un testo in prosa dialettale e lo hanno sottoposto ad un’attenta analisi linguistica, partendo dagli aspetti fonologici tipici del dialetto del Basso Piave (facendo attenzione ad alcuni suoni caratteristici, come TZ), riconoscendone i  grafemi caratterizzanti e considerandone poi determinate specificità morfologiche e sintattiche, nonché elementi lessicali e tratti semantici tipici dell’identità territoriale del Basso Piave. Tali componenti sono state messe in relazione non solo con il contesto storico cui apparteneva la protagonista del brano (la fine degli anni Trenta del 1900), ma anche con le altre e diverse identità con cui Nona Carmèa andava a confrontarsi, in qualità di migrante intenzionata a raggiungere il marito in Francia.

Un percorso, dunque, strutturato attraverso uno studio pomeridiano extracurricolare di un’ora ogni settimana per tre mesi e che ha dato tantissime soddisfazioni alle docenti e all’Associazione, certo, ma soprattutto ai ragazzi che attendevano con trepidazione i momenti destinati a tali incontri, giudicandoli (a loro dire) più ‘leggeri’ rispetto a quelli richiesti dall’esclusivo impegno scolastico.

Per noi dell’Associazione G.R.I.L. il senso del percorso sta tutto qua: nell’aver saputo offrire con semplicità una materia di per sé complessa, riuscendo comunque a motivare fortemente i ragazzi allo studio, nonostante i concomitanti impegni scolastici e la naturale stanchezza che la Didattica a Distanza solitamente ingenera.

Stupore e soddisfazione rispetto all’atteggiamento tenuto dai ragazzi nel corso degli incontri è stato espresso anche dal Gruppo Pecore Nere, che ha partecipato attivamente ai lavori della Commissione e, attraverso la voce dei suoi rappresentanti Massimo Pasquon ed Erica Canton, ha saputo allargare gli spunti di valutazione sui risultati ottenuti dai ragazzi della classe 2aB, che hanno contribuito col loro costruttivo impegno a far conoscere fuori dalla scuola il lungo lavoro svolto, la volontà profusa nel portare a termine questo impegno pomeridiano e la gioia di recitare in lingua dialettale, ma al tempo stesso a confrontarsi anche all’interno della propria classe sotto il profilo linguistico e identitario, oltre che emotivamente durante un periodo veramente difficile per i ragazzi. Un plauso, dunque, a chi ha saputo seguirli e creare in questi alunni, forse, una particolare una forma di resilienza perché, in fondo, gli eventi traumatici si sono sempre presentati in ogni epoca e quanto è accaduto in quest’ultimo biennio può essere oggetto, dunque, di riflessione da parte dei giovani d’oggi: la nostra speranza è che essi possano confrontarsi con le difficoltà vissute da chi li ha preceduti in altre epoche e possano affrontare le problematiche attuali con la medesima tenacia di “Nona Carmèa”.

 

Clicca qui per vedere la registrazione della cerimonia.

https://drive.google.com/file/d/1E8nZm0EefhjqZWRGQMoZu3OdRdUviYeT/view

 

2 Commenti a “Premio “Identità del Basso Piave” – Edizione 2021”

  1. Muito bom trabalho do meu amigo italiano Pierluigi Cinin

    Parabéns pela resiliência.
    Precisamos conhecer costumes e origens dos nossos territórios.
    Quem conhece protegê, cuida. ana, respeita

    Sou brasileira, meus bisavós partiram de Mason Vicentino faz mais de q00 anos.
    Também sou pesquisadora das nossas origens.
    Abraço a todos

  2. Muito bom trabalho do meu amigo italiano Pierluigi Cibin

    Parabéns pela resiliência.
    Precisamos conhecer costumes e origens dos nossos territórios.
    Quem conhece protege cuida. Ama, respeita

    Sou brasileira, meus bisavós partiram de Mason Vicentino faz mais de 100 anos.
    Também sou pesquisadora das nossas origens.
    Abraço a todos

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